lunedì 10 maggio 2021

Festa Ortodossa dei Santi Costantino ed Elena



UNIONE della Nobiltà BIZANTINA


Sabato 22 maggio 2021 - ore 10.30
Piazzetta Borromeo, Milano

Chiesa di Santa Maria Podone, Arcidiocesi Ortodossa d'Italia
Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli

Tradizionale Preghiera Liturgica per i Santi Imperatori Costantino ed Elena

Celebrerà il Reverendo Ieromonaco Padre Ambrogio del Vicariato di Lombardia, Cappellano della Unione.

Segue allocuzione del Prof. Giacomo Maria Prati (studioso della Tradizione).

Nella solenne e simbolica occasione saranno benedette insegne e labari, e consegnate alcune benemerenze.

Interverranno: SAI il Principe Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia (segretario generale della Unione Bizantina), SAI il Principe Ezra Foscari Widmann Rezzonico Tomassini Paternò Leopardi, Suo Onore la Contessa Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri, SE il Conte Sevast Padre Claudiu Ioan Cocan, il Nobile Paolo Amerigo dei Principi Marulli Duchi di San Cesario Carniglia, il Marchese Don Costantino Lebano di Lustra Cilentano, il Conte Matteo Priori di Letino (Sindaco di Piadena Drizzona), SE Antonino Iuculano (Vicario PTHM), autorità civili, diplomatiche, militari e religiose. Il cerimoniale prevede solo l'uso delle piccole decorazioni ed il velo per le signore in chiesa.

Ordine Corona Heracliana:
Prof. Giorgio Greco
Conte Alessandro Romei Longhena
Nobile Christophe Ruffier
Nobile Massimo Turci

Ordine di Santa Sophia:
Barone Antonio Imperatore
(di Pellizzaro, Garescio e Bulfara)
Carmine Lacatena
Nobile Antonio Marinosci
Clodomiro Poletti
Andrea Taverna

Giovanniti Ortodossi Benemerenti:
Barone Antonio Imperatore
Contessa Lali Panchulidze
Avv. Giancarlo Parrini

Santa Croce di Georgia:
Conte Maurice Cereghini della Selva
SE Antonino Iuculano
Nobile Victor Jerkunica
Conte Generale Console Maurizio Marchetti Morganti di Santa Veneranda
Nobile Emanuele dei Baroni Manzini

Encomio Casa Leopardi:
Manana Goginashvili
Nobile Victor Jerkunica

NB: Per l'occasione è avviata una raccolta fondi benefica e una lotteria a sostegno del restauro della chiesa.

PS: Segue tradizionale agape conviviale (all'aperto) presso il ristorante di fronte alla chiesa. La quota di partecipazione è di 40,00€ (prenotazione obbligatoria con pagamento anticipato).

IT81H0889952990000000162953
Conto Corrente di Michele Pirotta
Causale: Festa San Costantino
Inviate poi nominativi e copia bonifici:



IMPORTANTE: La partecipazione a cerimonie religiose è sempre consentita. Il successivo pranzo si svolgerà in ristorane all'aperto, secondo le vigenti normative di sicurezza anti Covid.

mercoledì 5 maggio 2021

Romania: Tradizione, Sovranità e Monarchia



Festa dell'Indipendenza del Regno della Romania

Chiesa Ortodossa Romena di San Paisio l'Aghiorita
Via Cavour 17, CUGGIONO (Milano)
DOMENICA 9 maggio 2021 - Ore 12.00

Il 10 Maggio 1877 Sua Maestà il Re Carlo di Hohenzollern-Sigmaringen, firmava la Dichiarazione d'indipendenza della Romania dalla Sublime Porta. Il giorno dopo, il piccolo paese est europeo (allora ancora più piccolo di adesso) si trovava in guerra con l'Impero Ottomano nella speranza di sancire, dopo 400 anni di vassalità, la sua indipendenza. Insieme alla Romania lottava l'Impero Russo. La guerra fu una delle più sanguinose con ripetuti assalti alle roccaforti musulmane di Plevna, Vidin e Grivița, ma alla fine i poteri cristiani ebbero la meglio. L'anno successivo con la Pace di San Stefano e di Berlino l'indipendenza del Regno della Romania veniva riconosciuta dalla comunità internazionale. Pagata a caro prezzo e con il gusto amaro del tradimento dei nostri alleati russi , l'Indipendenza è stato soltanto il prima passo verso una Romania Grande, centro di potere nell'Europa Orientale e verso la nascita della Dinastia della Romania sotto Ferdinando I, nipote di Re Carlo I.
Per decine di anni il 10 di Maggio è stato festeggiato da tutti i rumeni come giorno dell'Indipendenza e della Corona, in quanto le due erano indissolubilmente legate. Solo con l'arrivo dei comunisti che la Festa dell'Indipendenza è caduta in disuso. La Famiglia Reale rumena ha tuttora un ruolo importante nelle coscienze di chi vuole essere fedele alle tradizioni e alla verità storica e gioca un importante ruolo nella società odierna. Al contrario di altre repubbliche europee dove gli ex reali non sono benvisti, Sua Maestà Margherita di Romania, pretendente al Trono e Custode della Corona, nonché Capo della Casa di Romania, è stata per l'ennesima volta nominata come la più influente donna del paese, mentre Sua Maestà Re Michele I, l'ultimo Re a sedere sul Trono, è per tutti noi un esempio di Tradizione, Sacrificio per il bene comune, Fede, Umiltà e un Veritabile Cristiano ortodosso. Io stesso ne conservo in sacrestia una Sua immagine!
Ciò considerato, nella comunità di Cuggiono, si terrà domenica 9 maggio, subito dopo la Divina Liturgia, intorno alle ore 12:00 un solenne Te Deum Laudamus di ringraziamento ma anche in ricordi di tutti i Re e le Regine che hanno dedicato le Loro vite al servizio dei molti. In questa occasione verrà letta anche la Dichiarazione di Indipendenza che il Re firmo 144 ani fa!
Dio salvi la Regina e benedica la memoria dei Suoi antenati!
+ Κλαούντιου-Ιωὰν Κοκάν,
Σεβαστὸς καὶ Πρεσβύτερος

Sua Eccellenza il Sevast
Reverendissimo Padre
Conte Claudiu Ioan Cocan
Sacerdote e Parroco Ortodosso
Delegato Casa Imperiale Cantacuzino
Delegato Ordine del Drago
Primo Cappellano Aristocrazia Europea
Cappellano Unione Nobiltà Bizantina
Informazioni e adesioni:
delegazioneitalianacantacuzino@gmail.com

lunedì 26 aprile 2021

Padre Claudiu Cocan incontra l'Arcivescovo Policarpos Stavropoulos , Metropolita Ortodosso d'Italia

 



Accordo di collaborazione fra Unione Bizantina e Chiesa Ortodossa

Milano, 18 aprile 2021
Comunicato ufficiale della Unione della Nobiltà Bizantina
Sua Altezza Imperiale il Principe Prof. Don Roberto Spreti Malmesi Griffo Focas di Cefalonia (imprenditore plurilaureato, docente universitario di bioetica e scienze araldiche), presidente della Fondazione religiosa e secolare, internazionale di diritto svizzero, Ordo Dumus Hospitalis Sanctae Helenae Imperatricis (ovvero Gran Maestro dell'Ordine cavalleresco di Santa Elena Imperatrice) e nuovo segretario generale della Unione della Nobiltà Bizantina (storica istituzione internazionale fondata ad Atene nel 1912) ha incontrato, a Milano, accompagnato dalla gentile consorte la Principessa Maria Laura, Sua Eminenza Reverendissima Monsignor Polykarpos Stavropoulos, Arcivescovo Metropolita Ortodosso d’Italia e Malta, rappresentante del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli, massima autorità della Chiesa Ortodossa canonica in Italia e punto di riferimento di oltre due milioni di fedeli, che ha accettato la nomina ed il ruolo di Cappellano d’Onore della Unione stessa, benedicendone la riorganizzazione ed il rilancio. Impegno della Unione è collaborare con tutti i 15 Vicariati, in cui è divisa l’Arcidiocesi Ortodossa, organizzando iniziative culturali (conferenze storiche, presentazione di libri, mostre, concerti, visite turistiche) e sociali (di volontariato e beneficenza), portando avanti la visione classica imperiale (romana, ellenica, mediterranea ed eurasiatica) di Costantinopoli, ed il dialogo ecumenico fra cristiani.
Nel corso della sua tre giorni di visita pastorale alla comunità greco ortodossa di Milano, ora retta dal Reverendo Ieromonaco Padre Ambrogio (l’italiano Michele Maria Pirotta, che è anche Primo Cappellano Ordinario della Unione), il Metropolita ha incontrato anche le diverse comunità etnico linguistiche ortodosse nazionali, le istituzioni locali lombarde e, naturalmente, diversi autorevoli esponenti ed amici della Unione Bizantina, fra questi: SAI il Principe Ezra Foscari Widmann Rezzonico Tomassini Paternò Leopardi (Casa Giustinianea Heracliana), SE il Sevast Reverendissimo Padre Claudiu Ioan Cocan (Conte e Ambasciatore della Imperial Casa Cantacuzino di Bisanzio, Morea, Valacchia, Moladavia e Transilvania), il Duca Don Costantino Agelasto Sevastopolo, Suo Onore la Contessa Mandilosani Lali Panchulidze Aznauri (nobile delegata della Real Casa Bagrationi di Georgia, titolare anche dei precedenti titoli bizantini di Zostepatrikia di Taoklarjeti e Trebisonda), il Marchese Don Costantino Lebano di Lustra Cilentano, il Conte Alessandro Segnini Bocchia di San Lorenzo (diplomatico della Repubblica di San Marino), il Barone Antonio Imperatore (fedele ortodosso russo e presidente del circolo culturale amici della Russia Imperiale), il Barone Roberto Jonghi Lavarini, il Nobile Emanuele dei Baroni Manzini (in rappresentanza ufficiale della associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea), la Nobile Mandilosani Maya Bubashvili Aznauri (coordinatrice della Unione Ortodossa, esattamente della Unione delle Comunità Cristiane Ortodosse, Copte e Orientali in Italia), il Nobile Prof. Attilio Vaccaro Belluscio (di antica famiglia bizantina albanese), il Nobile Don Costantino Mennesi Nemagna, il Nobile Rodolfo Knisel, il Nobile Antonio Marinosci, il Nobile Simone Percacciolo (vice presidente di Palazzo Reale), il Comandante Attilio Carelli (tradizionalista militante), l’Avvocato Giancarlo Parrini, il giornalista (filosofo, critico e scrittore) Fulvio Bertasso, la blogger Paola Giovanettoni (del famoso sito promozionale sulla Grecia mygreeksalad.it), il finanziere svizzero Mathias Syngros e il consulente internazionale d’affari, Claudio Rizzo.
INFO-CONTATTI: unionebizantina@gmail.com
NB: La Unione tutela la tradizione delle autentiche famiglie imperiali e patrizie di origine bizantina, applicando, in maniera assolutamente seria e rigorosa, lo specifico diritto nobiliare consuetudinario dell'Impero Romano d'Oriente che, a differenza di quello occidentale e cattolico, riconosce ed applica anche la successione matrilineare, l'adozione araldica, il riconoscimento patriarcale della Chiesa Ortodossa, la possibilità per le case già sovrane di concedere, come legittime benemerenze, non solo titoli cavallereschi personali ma anche titoli nobiliari onorari ereditari.





venerdì 5 marzo 2021

L' Ordine del Drago sul giornale Costantinopoli...




L’Ordine dei Cavalieri del Drago, dal “Conte Dracula” ai giorni nostri

Articolo di Carlo Traggia di Baio

 

Quella del conte Dracula, vampiro della Transilvania, è una leggenda nera, diventata romanzo, film, attrazione turistica e icona pop nel mondo intero. Ma il mito romanzato si basa su una storia vera, ovvero quella del Voivoda Vlad III Basarab Draculesti (1431-1477), Principe Sovrano di Valacchia, Cavaliere dell’Ordine Imperiale del Drago, spietato condottiero contro l’avanzata turca ottomana nei Carpazi (usando gli stessi metodi dei suoi nemici), per questo soprannominato Tepes (impalatore) e Dracul (diavolo), ma considerato eroe nazionale e difensore della cristianità dal popolo romeno e dalla Chiesa Ortodossa, avendo , con la fede e con la spada, l’invasione mussulmana dell’Europa. I nobili romeni e ungheresi impegnati in questa difesa erano tutti “Dragoni Imperiali”, ovvero cavalieri dell’Ordo Draconis, fondato dall’Imperatore Sigismondo nel 1408 e riconosciuto da Papa Eugenio IV nel 1433. Questo ordine cristiano nobilitante, prettamente militare, aveva ed ha come insegne un drago addomesticato che si mangia la coda, con al centro una croce fiammeggiante, simboli esoterici pagani cristianizzati, dal potente significato evocativo che incutevano rispetto nei soldati e nel popolo, ed il giusto e voluto timore negli invasori islamici. Ricordiamo, a questo proposito, oltre ai Santi Giorgio Megalomartire e Michele Arcangelo, la figura di Santa Margherita di Antiochia che, con la potenza di una croce di fuoco, sventra il drago che l’ha divorata e lo addomestica, trasformando la bestia demoniaca in un docile animale da guardia.

L’Ordine del Drago esiste ancora, in mezzo a tante imitazioni (spesso confusamente di carattere esoterico e persino satanista), quello originale è di legittima collazione familiare della storica Casa Imperiale bizantina romena russa dei Cantacuzino (Despoti di Morea, Gospodari di Valacchia, Voivodi di Moldavia e Pazniki di Transilvania), rappresentata da SAI il Principe Gran Maestro Pieter, membro della Unione della Nobiltà Bizantina, sotto la protezione del Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli. L’Ordine è di tradizione cristiana bizantina ortodossa ma ecumenicamente aperto a tutti i buoni cristiani, aristocraticamente selezionati fra i migliori patrioti, disposti a difendere concretamente la Cristianità, che oggi vuol dire la civiltà e identità cristiana europea colpite dalla decadenza culturale e morale, e i fratelli cristiani orientali perseguitati soprattutto nei paesi islamici. L’ordine ha una classe e benemerenza unica, fraterna e nobilitante (nobiltà personale non ereditaria), di Cavaliere Dragone, e solo una gerarchia di ruoli organizzativi, territoriali e di anzianità di appartenenza, simile a quella militare. Dagli anni ’50 del secolo scorso, l’ordine è aperto anche alle donne, Dame Dragonesse, che però non possono assumere incarichi gerarchici.

Il Luogotenente dell’Ordine del Drago in Italia è Sua Eccellenza il Sevast (conte e ambasciatore nella tradizione bizantina) Reverendissimo Padre Claudiu Ioan Cocan, nobile transilvano che, oltre ad essere delegato e dignitario della Casa Imperiale Cantacuzino, membro della Unione della Nobiltà Bizantina e cappellano ortodosso della associazione culturale internazionale Aristocrazia Europea, è sacerdote ortodosso romeno e parroco della Chiesa di San Paisio a Cuggiono, in provincia di Milano. Vice delegata è la baronessa ortodossa romena Lucia Chelcea di Baile Herculane, moglie del famoso araldista italiano conte Enzo Modulo Morosini di Risicalla e Santa Anna Morosina. Nella delegazione imperiale e fra i consiglieri dell’ordine anche il barone Roberto Jonghi Lavarini (uno dei pochissimi italiani già Cavaliere Dragone, fra i massimi esperti italiani delle tradizioni e consuetudini cavalleresche e nobiliari del mondo orientale bizantino e ortodosso) e l’avvocato Gianfranco Bartolelli, appassionato studioso di storia e cavalleria.

 

lunedì 30 marzo 2020

EMERGENZA CORONA VIRUS

 
CCP ACIGEA - pro SOGIT
IT08R0760101600001045247952
volontariato sociale
protezione civile
primo soccorso

Delegazione Imperiale Cantacuzino e Ordine del Drago nelle Puglie

Nasce in Puglia, la delegazione regionale della Casa Imperiale bizantina romena dei principi Cantacuzino di Bisanzio (Despoti di Morea, Impe...